Quali sono le particolarità della cucina romana?

La particolarità della cucina romana è quella di aver sempre mantenuto la semplicità e la schiettezza di una cucina popolare, in antitesi con i banchetti degli aristocratici spreconi, che rappresentavano per il popolo soltanto un sogno che si concretizzava saltuariamente. Per mangiare la cucina romana genuina e di qualità bisogna saper scegliere il posto giusto. Non troppo turistico, a volte un po’ fuori dai soliti circuiti, altre volte proprio nel cuore della città e fidarsi dell’esperienza che spesso si tramanda di generazione in generazione in osterie gestite in famiglia.

La cucina romana odierna, maturata dal Medioevo ai giorni nostri, è ovviamente molto diversa da quella dell’antica Roma sebbene di questa sia la diretta continuatrice. Lo stile informale e la bontà della cucina romana Milano sono quelli di una osteria romana fatta e finita: puntarelle alla romana, polpette al sugo, coda alla vaccinara ecc. E se volete provare qualcosa di particolare, ecco i lombrichelli all’etrusca, pasta fresca in salsa piccante. Qui è tutto semplice, famigliare, conviviale, le ricette sono quelle della tradizione popolare trasmesse di generazione in generazione.

Un ristorante tipico romano che nasce dall’amore per i piatti della tradizione, preparati con ingredienti genuini e selezionati; un luogo dove gustare sapori antichi della cucina romana e la semplicità dei piatti creati nel settecento sul territorio toscano. La cucina romana e laziale più generalmente, è ingiustamente sottovalutata, non solo all’estero, ma anche in Patria, non essendo riconosciuto il posto che di diritto le spetterebbe nel panorama nazionale, accanto a cucine rinomate quali quella napoletana, emiliana, siciliana o piemontese. Al primo boccone ogni dubbio sparirà. La carne, lavata con cura e tagliata in più pezzi, è rigorosamente stufata – non bollita – con il sedano, le carote e l’alloro. Un tripudio di sapore e sugo a volontà con obbligo di “scarpetta” finale. Diffidate da chi la mangia con la forchetta.